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Lucjan Batura

Lucjan Batura

Baranowicze (Bielorussia) 22 maggio 1935
2004
Gorzòw Wielkopolski (Polonia) 27 aprile 2022

Al termine degli studi liceali, Lucjan inizia a lavorare in una fabbrica di fibre sintetiche. In quel periodo decise anche di continuare a vivere nel mondo, ma seguendo un ideale di consacrazione, che successivamente perfezionò, emettendo privatamente il voto di castità. Nel 1958 si iscrisse al Politecnico di Poznan, dove nel 1963 si laureò in ingegneria elettronica. Gli studi gli permisero di lavorare nella progettazione di impianti elettrici nell’azienda chimica “Stilon” a Gorzòw Wielkopolski, fino al pensionamento avvenuto nel 1995. A causa della sua non nascosta professione di fede cristiana, in un paese a regime comunista, non poté progredire nella carriera professionale né ottenere i permessi per viaggiare all’estero.
Lucjan ha sempre curato la sua vita spirituale anche approfondendola e sostenendola con studi teologici dal 1993 al 1998; inoltre ha mostrato il desiderio di esprimere la sua fede nel Signore attraverso sette pellegrinaggi a piedi a Czestochowa, 400 km distante dalla sua città. Si è impegnato nella vita cattolica associata come pure in quella culturale e sindacale (Solidarnosc).
Lucjan è arrivato in tarda età all’Istituto, anche in ragione del regime totalitario a lungo presente in Polonia e alla conseguente limitata conoscenza degli Istituti Secolari. Appena appresa dell’esistenza dell’Istituto Secolare “Cristo Re”, ha voluto subito approfondirne la realtà, trovando in essa la possibilità di esprimere la sua consacrazione in un ambito comunitario, fino ad allora vissuta in forma “privata”.
Fino alla fine della sua vita, ha avuto una grande voglia di vivere. Il giorno della sua morte, durante il colloquio con la sorella, ha ripetuto che si sarebbe ripreso e quindi tornato a casa. Non c'è dubbio che amava la vita, amava Dio e amava l'Istituto. Sempre presente ai ritiri, agli esercizi spirituali e agli appuntamenti comunitari. Un vero esempio di fedeltà alla vocazione, un modello insuperabile per molti di noi; anche all'ultima assemblea della sua Comunità aveva partecipato affrontando il consueto viaggio di 500 km per arrivare a Varsavia.
Lucjan è stata persona umile, discreta e riservata, ma sempre aperta al dialogo con i suoi interlocutori; oltre al polacco era in grado di parlare bielorusso, tedesco, russo e inglese. Ben si addicono le parole di un amico a commento dell’annuncio della sua morte: “uomo mite e profondo dalle scarse ma intense parole e dai profondi occhi azzurri che erano davvero, in questo caso, lo specchio dell'anima”.

 

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