Enrico Morati

Milano 11 luglio 1923 – 1958 - Laveno Mombello 3 ottobre 2012
Un maestro di giornalismo, un esempio virtuoso di cristiano tutto d’un pezzo. Attento da sempre alle nuove leve, alla loro formazione professionale, non facendo mai mancare consigli e sollecitazioni.
Inizia il mestiere a 14 anni correggendo le bozze a L’Azione giovanile, il giornale della Giac. Nel 1952 lavora a La Notte e segue per 10 anni la cronaca giudiziaria. Passa poi a L’Italia diretta dal suo maestro Giuseppe Lazzati. Al quotidiano cattolico milanese lavora sei anni. In quel periodo collabora assiduamente a Il Segno, il mensile diocesano voluto dal cardinal Montini e diretto da mons. Andrea Ghetti.
Dalla stampa cattolica alla Tv. Passa alla Rai di Milano dove lavora per ben 21 anni. Prima all’ufficio stampa, poi alla segreteria di redazione, infine cura la rubrica “Azienda Italia”. Per due anni è stato anche direttore del “mitico” Gazzettino Padano. Nel 2005 riceve la medaglia d’oro per i 50 anni di iscrizione all’Ordine dei giornalisti. Il riconoscimento di una vita dedicata alla professione.
Morati ha rappresentato una generazione di giornalisti cattolici con la schiena diritta, che ha apportato nella professione competenza e sensibilità verso le persone, correttezza e libertà dai condizionamenti.
Un impegno manifestato anche nelle organizzazioni professionali di ispirazione cristiana come l’Ucsi,il Gruppo Donati e Impegno Sindacale.
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